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EROTICI VAPORI TERMALI

"Incontro inaspettato"
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Sono passati circa una quindicina di anni, ma ho un ricordo ancora limpido e chiaro di ciò che è accaduto, anche perché è stata una delle mie prime esperienze, una sorta di Iniziazione ricevuta da una donna più grande di me che mi ha fatto da "nave scuola". È grazie a lei che ho iniziato ad apprezzare il gioco fuori dalle mura ordinarie, e sempre grazie a lei che ho coltivato nel tempo una certa passione per i luoghi dov'è possibile fare naturismo, dove con una certa dose di avventura e naturalezza, tutto può accadere....specialmente quando si incontrano persone che amano la libertà e l'erotismo. Era una Domenica uggiosa, di quelle che trascorrono lente, dove il tempo sembra essersi fermato. Giravo malinconico per la casa quando ad un tratto mi fermai ad osservare la pioggia lieve e fitta che scendeva ad accarezzare la terra del mio giardino. No, non posso trascorrere un intera giornata a ciondolare in qua e là come un leone in gabbia. Ho deciso, mi preparo lo zaino, prendo qualcosa da mangiare e vado alle terme! Quantomeno così posso rallegrare il mio corpo e aquietare la mente che passa da un pensiero all'altro senza nessun nesso logico. Pensai che era un ottima soluzione per dare una svolta alla giornata. Dopo un oretta di viaggio in auto arrivai sul posto, un luogo termale poco conosciuto immerso in un bosco delle colline metallifere a cavallo tra la provinca di Pisa e Grosseto. Rimasi sorpreso nel costatare che aveva smesso di piovere e non c'era nessuno. Vista la situazione decisi di lasciare tranquillamente il costume nello zaino concedendomi un po di ammollo nudo come mamma mia ha fatto. Dopo aver sistemato le mie cose sotto l'ombrello al riparo da altra eventuale pioggia, mi adagiai nella pozza bollente. Ogni volta che vado in quel posto, e mi immergo nelle sue calde e accoglienti acque, perdo la cognizione del tempo, i minuti diventano ore e le ore diventano attimi. Dopo un lasso di tempo indecifrabile che me ne stavo in silenzio a contemplare la bellezza, sentii un rumore che richiamò la mia attenzione. Si, non c''era ombra di dubbio, erano i passi di una persona che stava scendendo verso le pozze termali. Mi avvicinai al bordo della pozza perché da quel punto potevo vedere chi passava dal ponte che porta alle terme, e pochi istanti dopo vidi la sagoma di una donna intenta a raggiungere le vasche. Eccola, stava scendendo il sentiero, e fui subito colpito dal suo fare innocente e dalla fluidità dei suoi movimenti. Era vestita con una semplice tuta e un impermeabile, ad occhio e croce aveva almeno una decina di anni più di me, ma abbigliamento a parte, aveva un aria molto sexy, "Buongiorno" esclamai come cenno di benvenuto. "Buongiorno a te" rispose lei con un sorriso che sembrava un raggio di sole in mezzo alle nuvole di quella giornata uggiosa. "A quanto pare non sono l'unica ad aver pensato alle terme stamani" disse con aria disinvolta. "Direi proprio di no" risposi cercando di apparire il più naturale possibile, anche se in realtà ero sia entusiasta della sua presenza, che un po impacciato visto la mia nudità. "Spero che non sia un problema il mio nudo integrale, altrimenti metto il costume che ho nello zaino" , chiesi sempre cercando di essere naturale. "Nessun problema, anch'io sono un amante del naturismo" rispose lei. Il tempo di spogliarsi e preparare le sue cose ed era già immersa nella vasca tutta nuda, con quel seno prospero e le parti intime non depilate, ma curate. Dopo qualche chiacchera formale lei si avvicinò e mi chiese: "come te la cavi con i massaggi? " "Beh, abbastanza bene" risposi sorridendo. "Perfetto, ti andrebbe di farmene uno?" "Certo che si", esclamai ed iniziai a massaggiare collo e spalle. Lei si lasciò andare tra le mie mani, poi ad un certo punto sentii il suo sedere che si avvicinava al mio membro. Inutile dire che in un millesimo di secondo era già diventato duro e voglioso, così continuai a massaggiare mentre le strofinavo l'arnese tra le sue chiappe. "Come è morbida e accogliente la sua pelle". Nel mentre questo pensiero attraversava la mia mente, lei si voltò verso di me, ci guardammo intensamente negli occhi ed iniziammo a baciarsi. Le nostre lingue si intrecciavano e i nostri respiri si fecero più profondi ed eccitati. Le nostre mani sondavano avidamente il corpo dell'altro fino a quando lei me lo prese in mano ed io iniziai a toccarli il clitoride procurandoli smorfie di piacere. Poi la invitai a sedersi sul bordo di pietra della vasca ritrovandomi il tempio della sua fica pelosa proprio davanti alla mia faccia, visto che ero situato un po più in basso in quanto ancora immerso nella pozza. Iniziai a leccare il clitoride, di seguito le infilai un dito nella vagina, poi due, tre....e continuai a leccarla con passione. "Voglio farla godere e sentire tutto il suo succo tra le mie labbra" , pensai tra me e me. Dopo un lasso di tempo indecifrabile sentii che iniziava a gemere più sonoramente stringendo sempre più forte le sue gambe intorno alla mia testa. Stretto in quella morsa capii che era vicina all'orgasmo , così continuai a leccare voracemente ed a sbatterle le dita nella vagina, fino a quando lei iniziò a tremare di piacere a causa del clitoride che si era fatto più sensibile dopo aver consumato il godimento. Avevo raggiunto il mio intento, adesso la mia bocca era stracolma del suo liquido vaginale. Dopo essersi ripresa dall'ecstasy orgasmica, mi guardò profondamente negli occhi e con un gesto mi invitò a prendere il suo posto a bordo vasca, contraccambiando il piacere. Iniziò a leccarmi l'asta ormai dura e vogliosa, poi le palle e ripassare nuovamente al membro. Una partenza dolce e delicata sfociata in un pompino da manuale, andando in fondo al pelo, succhiando sempre più avidamente e profondamente, fino a quando la mia calda sborra colmò la sua bocca. La giornata continuó tra massaggi, masturbazioni e rapporti orali, visto che ormai avevamo aperto le porte del gioco. Eh si, ciò che era partita come una giornata uggiosa e malinconia si trasformò in un esperienza unica, colma di improvvisazione e creatività, come quelle che mi piacciono tanto. Non abbiamo fatto sesso completo in quella occasione per mancanza di protezione, ma negli incontri successivi abbiamo recuperato il tempo perso, visto che siamo diventati amici di gioco.

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