Narrativa
7 set 2021


Introduzione

Oggi racconto la storia di una fellatrice. La fellatrice era una ragazza vergine, di nobile stirpe romana scelta per andare a ricoprire il ruolo di sacerdotessa o vestale di un tempio.

Per fare pratica della vita veniva assegnata ad un console o ad un generale di alto rango e portata con se nelle campagne militari. Si occupava di fare riti propiziatori per il buon andamento della guerra e di mantenere gli effetti del comandante durante i trasferimenti.

Veniva chiamata fellatrice perchè il suo ruolo era fondamentale nelle riunioni tra comandanti dedicate alle strategie militari da usare in battaglia , nella scelta delle armi, dei campi, delle legioni da muovere, della cavalleria. I Romani dedicavano molto tempo a preparare le battaglie con i nemici con discussioni molto accese. Era compito delle fellatrici mantenere la discussione di basso profilo calmando gli animi e dar sfogo allo stress. Il ruolo era riconosciuto nella società romana ed era ben visto . Si racconta che Cesare nella Campagna di Gallia avesse 3 fellatrici personali. ( da "Cesare, il genio e la passione" Colleen McCullough)

Flavia era una giovane di appena 20 anni. era entrata al tempio che ne aveva 12. Aveva studiato, era colta, era bellissima!

I lunghi capelli neri esaltavano quel corpo adolescente spesso libero sotto la tunica bianca. Quando era stata chiamata a seguire Cesare aveva subito risposto di si: accudire l'uomo più famoso di Roma era un sogno. Era stata invidiata dalle altre vergini. Quando fu portata a Cesare aveva soggezione, paura di non essere all'altezza. Giravano varie voci su Cesare, ma fra le donne aveva fama di essere un grande amatore e questo la rese serena.

Lui le si avvicino' e le disse: sai cosa devi fare? Lui le lasciò cadere la tunica e poi anche la sua scese sul pavimento a mosaico, decorato di sibille nude. Cesare era ben dotato e lei iniziò ad accarezzargli il pene con le dita massaggiandolo finemente sfiorandolo con i polpastrelli. Si era ingrossato e Flavia avvicinò le labbra al prepuzio, lo sfiorò e lo assaggiò. Era la sua prima volta. Poi apri' la bocca e alzò il collo come le avevano detto le amiche del tempio, pronta ad accoglierlo tutto. Cesare capì e presa la testa glielo infilò tutto fino alla gola lasciandola senza fiato. Flavia stava per svenire, cercava di degludire, ma Lui la teneva con tutte e due le mani. Era diventata rossa, iniziò a tremare, ma non si divincolò! Cesare apprezzò la sua devozione assoluta, mollò la presa e si tirò indietro. Accarezzò Flavia sul viso e poi su tutto il corpo . Prese dell'acqua fresca da un'anfora e gliela passò sulla fronte. Flavia si era ripresa. Aveva superato la sua iniziazione . Cesare sapeva che si poteva fidare di lei( a seguire il seguito)