Erotico
24 mar 2020


Parlando con un amico ho deciso di raccontare la storia di S., una delle sue storie. S. è una mia Amica da anni, un corpo divino è un viso particolare che piace, è spumeggiante davvero, ha argume e vitalità da vendere, ma la sua peculiarità è l’esibizionismo. Farsi guardare per lei è vivere. L’accende. La rende libera, anche di fare la puttana pur di sentirsi desiderata. Un giorno d’estate mi chiede di andare con lei in un posto che ha trovato su internet, un posto un po’ “trasgressivo” mi dice. Figurarsi,a Lei non direi mai di no e lei lo sa.

Guido io, lei segue il navigatore dandomi la direzione mentre le guardo e commento come è vestita; quel top bianco senza reggiseno e la mini di jeans con un costume che esce appena dal culo.

Arriviamo sull’argine di un fiume...e già lungo il tragitto a due passi dalla vita pudica e casta vedo guardoni e coppie di gay a prendere il sole come mamma li ha fatti. Si intuisce che non è un posto per tutti, o quasi.

S. prende l’iniziativa come accade quando gli piace la situazione e si posiziona tra le piante ed il fiume. Bel posto. Mi piace, sistemiamo i teli, lei si spoglia, topless e rimane con sotto un micro bikini che avrebbe eccitato anche le statue. Un filo, non un costume, davanti un triangolino traforato...mi guarda e mi dice “l’ho trovato su internet, cosí mi si vede la patata”.

“Troia” gli rispondo e lei ride.

Sembrava non ci fosse mai stata ma non gliel’ho chiesto, appena prende l’olio solare e lo poggia a terra vedo movimento. Cominciano a posizionarsi guardoni ovunque. Lei si alza va a fare il bagno io la seguo torniamo bagnati e che fa? Toglie il filo lo appende al ramo per farlo asciugare. Ma si sarebbe asciugato in dieci secondi anche addosso. Era inesistente. Io Ero duro come il marmo. Allora sono partito: “Ti va se ti faccio mettere l’olio da uno di sti porci? Ma lo scelgo io.” Annuisce e si accarezza il seno. È Gia cotta.

Faccio segno ad un vecchietto, non volevo un giovane, non so perché. Piano si avvicina e si sdraia senza fare un fiato e si ferma a mezzo metro. Avvicino una gamba di lei a lui aprendole entrambe e mostrandogli tutto. Comincia a svegliarsi anche il ”suo”. Metto l'olio dove Voglio che massaggi, gambe ventre spalle e lui segue non forzando le zone indicate, mi piace é educato. Forse per questo non volevo il giovane.

Ma non mi bastava.

Leí serra gli occhi e ansimando mi sembrava stessa già venendo per quanto i suoi movimenti erano accentuati.

Godeva per la situazione.

S. è così, puttana ma nel senso regale del termine.

Faccio segno ad un secondo uomo poi un terzo infine un quarto...il quinto l’ho respinto. Sembrava troppo per lo spazio disponibile. L’olio, come le loro mani ormai erano ovunque, la situazione era troppo eccitante. Glielo metto in bocca!!!

I maschi si stavano segando...lei toccava ovunque e chiunque. Senza guardare. Tranne per quei fugaci sguardi che riservava a me per dirmi con gli occhi “stronzo! grazie” . Poesia. Almeno Fino a quando un cretino gli sborra addosso, sfiorandomi. Lo guardo male, ma lei si pulisce con le mani e glielo spalma sul cazzo per un po’ ...come a dire non ti preoccupare ci penso io. Con unaissima spinta lo allontana. Che figlia di puttana. Mi conosce. Grazie e arrivederci con un tocco. Allora per punire Questa sua iniziativa che mi aveva eccitato gli aperto le gambe e l’ho cominciata a scopare...mentre con la mano facevo segno a tutti gli altri di venirgli addosso. Si sono stronzo. Così è stato. Lei nuda, schiena a terra che andava avanti e indietro per le písellate che davo, aveva il viso e le tette schizzate dagli altri tre. Finita la sborrata collettiva conclusa con la mia, fatta ingoiare a forza (non aveva scelta), credevo fosse finito tutto. Ma la parte più bella è stata quando siamo andati via. Non era contenta, se non si mostra sempre non si sente desiderata!

Nuda e Schizzata ovunque si alza mi accarezza (non si avvicina molto, sa quanto mi fa schifo lo sperma degli altri) si infila la mini di jeans altezza figa e nient’altro...io prendo lo zaino lei la mia mano e così “sporca” ed in topless andiamo verso la macchina, mentre la sborra colava sul suo corpo pieno d’olio e sperma.

Ricordo poco di quello che è successo intorno a noi ma l’applauso di qualcuno con lei che si gira e gli sorride è una scena che vale la storia.

Ps: ci ha fermato la polizia per strada, meno male che il top l’aveva infilato in macchina. Ma la figa gliel’hanno vista! Mi hanno guardato pensando che fossi il cornuto.


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