Erotico
4 feb 2020


Prima notte da bull, come dimenticarla? Passano gli anni ma i ricordi restano, soprattutto i ricordi carnali, quei sapori e quei profumi che rendono le immagini ancora più vivide. Era una sera di giugno, e dopo diverse mail scambiate finalmente riusciamo ad accordarci. L'appuntamento era all'albergo che rimane alle porte di Pisa, ora chiuso, ma all'epoca era aperto e diverse macchine al suo interno. Li aspettavo fuori dall' albergo..in macchina, misto eccitato e nervoso, credendo del clamoroso pacco perché, dopo aver visto le foto di lei pensavo fosse uno scherzo perché...non erano ancora arrivati. Ad un tratto il telefono vibra...una mail!

"Siamo in camera, ci prepariamo e puoi venire"... cuore a mille! Al segnale parto e vado davanti al loro "bungalow", entro...e busso alla camera che mi hanno indicato. Mi apre lui, nella penombra e mentre lui mi dice "Piacere....Marco, io guardo solo ma ricordati: niente morsi, niente segni sul corpo. La sbatti e le sborri dentro, io non ti tocco e guardo. Ma quando hai finito ti vesti e via." Io accetto, chiedo di poter almeno leccarla...acconsente. mi si presenta davanti una donna legata ..bendata...bellissima, nel sul completino intimo che aveva nel corsetto e in un paio di décolleté abbinate l'unico vestiario...

Non mi resta altro che iniziare...Lecco, lei si bagna e al momento giusto entro dentro di lei

Da lì è un inizio di orgasmi, sento lei che pulsa attorno al mio pene mentre, con le mani legate al letto, cerca di afferrarmi, tutto nel silenzio del suo marito guardone. È uno spettacolo scandito alla musica di due corpi che sbattono fino al mio orgasmo...dentro di lei. Esco...mi lavo e vestendomi li vedo insieme che si accarezzano sul letto...


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