Narrativa
28 nov 2019


Cosa facciamo questa sera? Era sabato e visto che non avevamo impegni per quel giorno, decidiamo di andare a cena fuori.

Abbiamo scelto un bel ristorante, un pó fuori mano, dove a lume di candela, si mangiava molto bene.

Così ci prepariamo, e dopo molta indecisione davanti al guardaroba, su cosa indossare, finalmente mi decido.

Scelgo quel abito lungo nero che tanto mi piace, abottanato davanti, con una bella scollatura, e le spalline strette. Ma come sempre c'era da abbinare anche la lingerie che io adoro,premetto che io vivrei con indosso solo quella, visto che in casa sono in giro sempre così. Perizoma e reggiseno abbinati, questo è il minimo. In questo caso scelsi il colore nero. Non male!!! Il total black con l'abbronzatura ci sta proprio bene.

A dette di mio marito, con quel abito ero uno schianto. Avendo un seno importante con quella scollatura e il reggiseno che lo spingeva in su, non credo sarei passata innoservata. Le spalle rimanevano scoperte, e lasciai aperti parecchi bottoni, lasciando così che lo spacco lasciasse vedere un pó gli slip ad ogni passo. Fini di vestirmi, truccarmi e indossare le scarpe nere col tacco a spillo. Eravamo già arrappati, prevedevo una serata hot.

Poco dopo di un'ora di macchina, arrivammo al ristorante, molto frequentato da coppie di tutte le età.

C'era un piazzale riservato ai clienti del locale, e così parcheggiammo la macchina vicino a un lampione, vedo non vedo, zona strategica scelta con cura. Notammo le tante macchine parcheggiate, sicuramente il locale era pieno. Dal parcheggio all'ingresso c'era un pochino da camminare, e giá lì mi sentivo adosso gli sguardi da quelle coppie che come noi avevano deciso di andare a cena in quel posto. Mio marito continuava a dirmi che come aveva previsto non passavo innoservata, anche per il suo piacere.

Il cameriere ci assegnò un tavolo per due al centro della sala, non avevamo fatto nessuna richiesta al momento della prenotazione. Andava bene così!! Sarei riuscita a realizzare le mie fantasie, che avevo in mente, e visto che sono sempre molto fantasiosa, mio marito non sa mai cosa ho in serbo.

Ci sedemmo e poco dopo, chiesi al cameriere dov'era la toilette. Quando si avvicinò al tavolo, notai il suo sguardo sul mio seno, credo che dall'alto lui aveva una bella visuale, fra la scollatura e il pizzo del reggiseno che mostrava le rotondità della mia quinta misura.

Mi alzai lasciando scoperta la gamba e appena lo slip, andai verso il bagno, notando non poche teste che si giravano al mio passo, non osso pensare cosa passava per la testa a quei uomini che si giravano e alle loro compagne che lasciavano capire un pó di gelosia.

In bagno c'era qualche signora che si sistemava il rossetto. Qualcuna era vestita in modo casual, e qualcun altra aveva ossato un pó di piú.

Mi sfilai il perizoma sotto lo sguardo incredulo di tutte e lo misi in borsa. Mi guardai allo specchio sistemai i capelli, e facendo l'occhiolino alla bigotta di turno, uscì dal bagno con un sorriso che faceva capire tutto. Con passo deciso e lasciando intravedere dallo spacco del vestito la mia passerina già bagnata, mi dirisse al tavolo.

Nel frattempo mio marito aveva già ordinato da bere. Brindammo alla nostra serata, mentre io mi ero già tolta la scarpa e sfregavo il mio piede sui pantaloni del mio lui. Per quella occasione non indossava i boxer, e così appena usciti da casa, aveva l'attrezzo già duro. Credo non passase innoservato neanche lui. Fra i piedini sotto il tavolo, baci, carezze e sguardi vari, si era creata una bella atmosfera, sotto gli sguardi maliziosi di tutti quelli che si erano arrappati alla nostra vista,e a gli sguardi di quelle coppie che non ossavano guardarci e con un pó d'imbarazzo facevano finta di niente.

A fine pasto chiesi delle ciliegie e il cameriere che ormai aveva capito tutto, portò una ciotolina con non pochi frutti,e fra una ciliegia offerta direttamente a mio marito in bocca e una ciliegia mangiata da me in modo provocante, finí la cena. Molte coppie erano già andate via, altre come noi avevano chiesto il conto. Così ci alzammo per andare via, più arrappati di com'eravamo entrati,con quel vestito che faceva intravedere ancora una volta il tutto e con mio marito che ormai scoppiava dentro i pantaloni.

La macchina era un pó appartata dalle altre, c'era chi fuori si era fermato a fare una chiacchierata, chi usciva dal locale e chi in macchina si scambiava qualche bacio.

Non fece in tempo a salire in macchina che sentì le mani di mio marito sul mio seno che tirò fuori dal reggiseno, iniziò a leccare i capezzoli turgidi e piano iniziò ad acarezzarmi in mezzo alle cosce. Cominciò a leccarmi la figa ormai bagnata da parecchio, mentre si slaciava la cintura. Con mio grande stupore uscì dalla macchina e tenendo i pantaloni con una mano, fece il giro. Mi raggiunse dalla mia parte. Avevo capito tutto!!! Mi misi a pecorina e dopo avermi tolto il vestito, lasciandomi praticamente nuda col reggiseno e con le scarpe, ero eccitata di tutta quella situazione.

La luce era poca ma quel lampione lasciava intravedere tutto. C'era ancora gente nel parcheggio, che sicuramente si era arrappata molto di più di quello che non era prima.

Mio marito mi prese dalle chiappe e con fare deciso mi penetró, questa volta non feci in tempo a farli un bel pompino che tanto piace a tutti e due. Ci godemmo per un pó quel rapporto, l'eccitazione era alle stelle e dopo un pó venimmo insieme. Lui mi sborrò dentro, come piace a me, e io riuscì anche a squirtare. Rimanemmo in quella posizione anche dopo l'orgasmo. Avrei voluto iniziare di nuovo!!! Ci vestimmo, salimmo in macchina e ci baciamo.

Quella sera c'è la ricordiamo molto bene. Bel locale, buono il cibo, bella gente e soprattutto..... Bella trombata!!! Credo che molte coppie che avevano visto il tutto, abbiano goduto alla grande una volta tornati a casa.

In fondo a noi basta poco per godere, complicità, un pizzico di malizia e quanto basta d'improvisazione, e il gioco è fatto 😉!!!!


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