Incontri
31 dic 2019


Finalmente al mare, è una buona estate quest'anno, il sole splende forte nel cielo azzurro.

È mattina presto, adoro passeggiare sul lungomare a piedi scalzi con le onde che li accarezzano. Osservo i gabbiani che si tuffano nel mare e respiro a pieni polmoni per sentirmi meglio e assaporare il meritato relax.

Dopo aver passeggiato per un po, decido di prendere un caffè al bar della spiaggia, semplice e carino, molto luminoso, il posto permette di continuare a vedere il mare sorseggiandosi il caffè. Nel bar due giovani commesse, simpatiche e gentili, il bello del mare e che tutti sorridono e ti dicono buongiorno in un clima di generale tranquillità, ben lontani dalla frenetica vita di città.

All'interno oltre me una coppia piuttosto anziana stava facendo colazione con cappuccino e briosche chiacchierando allegramente. Mi prendo il mio caffè e mi siedo comodo ad un tavolino vista mare assaporando il caffè, senonche', noto che la coppia, finita la colazione, stava allontanandosi scordando il borsellino di Lei appoggiato sulla sedia vuota. Prontamente li richiamo e li avviso della dimenticanza, Loro imbarazzati e preoccupati si affrettano a recuperare quanto dimenticato e appena rasserenati si affrettano a ringraziarmi per la gentilezza. In quel momento osservo meglio i due che invece avevo appena notato nel prendermi il caffè, Lei nonostante l'età, avrà una settantina penso io, un bel seno, longilinea ma con un culo sostanzioso, molto carina e fine mi da l'impressione di persona riservata e timida, un prendisole semplice e ben colorato, parecchio abbronzata così come Lui molto abbronzato, secondo me sui settantacinque, longilineo con la pancetta e pochi capelli, probabilmente entrambi al mare da qualche mese, Lui un tipo simpatico e di spirito. Mi ringraziano, ci diamo la mano e scambiamo quattro parole del solito tipo: "sei qui in vacanza?" "di dove sei? " ecc.

Salutandoci mi ringraziano nuovamente e non posso non notare nuovamente il gran fondo-schiena di quella anziana signora.

Esco anch'io dal bar e continuo la mia giornata di mare, un bel bagno, un po di sole e poi a pranzo; insomma una goduria.

La sera esco con la voglia di mangiarmi un gelato e mi reco al viale sul lungomare, è la meta preferita da quasi tutti per le serate al mare e mi attira un locale che ha della musica con persone che ballano, decido di fermarmi li.

Sto gustando il gelato e sento una mano sulla spalla, mi volto è il tipo della mattina quello del portafoglio, mi saluta e mi dice che c'è anche la sua signora, sta ballando, io rispondo al saluto e chiedo se va tutto bene, Lui rispondendo chiede se può accomodarsi al mio tavolo per quattro chiacchiere e siede. Inizia scherzosamente a raccontarmi un po di tutto della sua vita, mi chiede di bere qualcosa che vuole offrire per sdebitarsi della mattina, gli dico che non è necessario ma insiste e accetto una birra. Parliamo ancora un po e si affaccia al tavolo anche la moglie salutandomi, Lei, parecchio accaldata dal ballo, raccomanda al marito di ordinargli da bere tornando a ballare nell'attesa che lo portassero. In quel momento, forse notando come guardavo il culo della moglie, Lui affermando come Lei fosse ancora una bella donna, chiede se anche per me Lei fosse ancora una bella donna. Io rispondo che si, secondo me è una bella donna facendo a Lui i complimenti. Lui a quel punto chiede se può farmi una confidenza e mi dice che purtroppo a causa di un intervento chirurgico per motivi di salute ha da tempo grossi problemi con l'erezione e che ormai ad un anno di distanza dall'operazione non nutriva più speranza di possibili miglioramenti e che gli spiaceva il non poter più soddisfare sua moglie, a sua detta donna caldissima.

Io, un po sorpreso dall'argomento, gli ricordo di ordinare per la moglie, cosa che fa immediatamente ma subito tornando a chiedermi una sorta di parere.

Cercai di rispondere, per quanto possibile, parlando delle possibilità che comunque ancora aveva e di giochini che possono aiutare la donna, sostituti del membro maschile ce ne a iosa, ma Lui mi risponde che Lei si imbarazza a giocare con Lui mentre la guarda, la tocca o lecca e basta, così come la proposta di trovare uomini aveva visto la di Lei contrarietà. Però insisteva sul dire che la moglie era caldissima e bramosa, Lui ne era convinto, solo che non riusciva a convincerla, diceva, aggiungendo che gli sarebbe piaciuto tantissimo vederla ancora godere come ai bei tempi. Sinceramente, con tutti quei discorsi, iniziavo un po ad arraparmi, per fortuna arriva il cameriere con la bibita per la moglie che ci raggiunge e si siede animando una normale conversazione sulla serata di musica e ballo. Questo mi consente, nonostante un paio di occhiate alle poppe e alle cosce, di ritrovare la tranquillità e dopo una decina di minuti a conversare, il gelato era finito, la birra pure, pensai fosse il caso proseguire diversamente la serata congedandomi dai due, ma Lui rivolto alla sua signora sollecita per farmi un invito a cena da Loro una sera.

Lei, alquanto imbarazzata e probabilmente per gentilezza, annuisce e Lui subito mi chiede quando, io tento di declinare ma Lui nuovamente sollecita la moglie ad insistere, cosa che Lei pur fortemente imbarazzata fa e alla fine me ne vado ma con l'appuntamento per la cena da Loro.

La sera della cena mi presento da Loro vestito semplice, jeans e maglietta, suono il campanello di una villetta, ad aprirmi Lui sempre scherzoso mi fa accomodare. La casa tipica di mare con sala da pranzo e punto cucina da dove Lei, vestita con un abitino bianco leggero, armeggiando tra i fornelli, mi saluta. Lui mi fa accomodare a capotavola mentre gli altri due posti erano apparecchiati sul lato lungo del tavolo alla mia sinistra, subito versa nei tre bicchieri del vino dicendomi che è un vino locale prodotto in zona, Lei inizia a portare le pietanze a tavola e Lui propone un brindisi alla serata ricordando il buon esito nel non aver scordato il portafoglio quella mattina.

Sorseggio il vino, ottimo, gradevole e fruttato, temperatura perfetta andava giù che era una meraviglia in quella serata comunque calda di stagione. Noto che Lei beve tutto il bicchiere in due soli sorsi e la cosa mi stupisce, l'avevo vista timida e con la bibita fino ad ora, ma mi dico del resto è una cena ed ha cucinato, sarà assetata.

Ci accomodiamo e Lui letteralmente assegna a Lei il posto, dei due apparecchiati a tavola, più prossimo al mio versando dell'altro vino nel bicchiere vuoto e rabboccando i nostri.

La cena prosegue piacevolmente, Lei sicuramente molto più disinibita rispetto al momento in cui lo conosciuta, discorrendo di avventure di gioventù e altro, mangiando le gustose pietanze da Lei preparate e bevendo quel vino che effettivamente mi è piaciuto moltissimo.

Quello che mi sbalordiva e che Lui le ha riempito il bicchiere non so quante volte e Lei reggeva come io non sarei riuscito, al punto che al dolce non credevo riuscisse ad alzarsi per prenderlo e servirlo. Invece subito smentito, Lei serve il dolce e chiede a Lui di riempire il suo calice desolatamente vuoto, Lui disarmato da tanta intraprendenza, probabilmente inusuale, esita; allora mi permetto io di versarle il vino e non posso trattenere uno sguardo al seno, evidentemente il vino comincia ad avere effetto anche su di me e il mio fratello la sotto.

Lui sicuramente se ne accorge perché subito inizia ad elogiare le virtù della moglie, arrivando alla di Lei avvenenza per sfociare in un apprezzamento esplicito al suo seno fino ad accennare di abbassarmi la spallina della spalla sinistra a Lui prossima come ad invitarla a mostrarlo e interrogando me su tale apprezzamento.

Il vino sicuramente qualcosa le aveva solleticato perché Lei si limita imbarazzata e ridacchiando a dare dello sciocchino al marito dicendo che io non mi sarei mai interessato ad una donna della sua età, potendo essere suo figlio. A quel punto sono già eccitato, le metto anch'io la mia mano sinistra sulla sua spalla destra e le accarezzo delicatamente la spalla dicendole che si sbaglia e che il suo seno mi piace moltissimo e così dicendo le metto la mano destra sotto il vestito sul suo seno destro proprio sotto la mano che il marito ha sulla sua spalla e lo stringo.

Non riesco a capire se diventa rossa o no, troppo abbronzata, ma sicuramente è imbarazzatissima, pur sorridendo esita, ma Lui le sfila la spallina e io prendo in bocca il suo capezzolo che subito diventa lungo e turgido. La sento ansimare, la mia mano è già scesa a frugare per aprirli le cosce, Lui si è alzato dietro Lei è le sta abbassando anche la spallina destra, le succhio entrambi i capezzoli e due dita della mia mano hanno già spostato le mutandine e sono dentro la vagina che si bagnando sempre di più.

Lei è partita, le metto la lingua in bocca e si lascia completamente al piacere, allora smetto, mi fermo e guardo Lui, ci facciamo un cenno d'intesa e in modo autoritario mi rivolgo a Lei dicendogli di condurmi in camera da letto, Lui si sposta anticipandoci e Lei senza dire nulla si alza e si porta alla stanza, Lui ci apre la porta quindi la faccio sedere sul letto rivolta verso la porta e rimango in piedi di fianco a Lei, mi slaccio i jeans, le sollevo il mento e gli chiedo di aprire la bocca, Lei lentamente apre la bocca ed io molto lentamente le infilo il pene in bocca, con Lui che rivolto a Lei dice di succhiare, cosa che Lei fa, dapprima timida composta, poi sempre più con foga.

Sono eccitato al punto che per non sborrare subito glie l'ho sottratto dicendole di togliersi il vestito e mutandine e spoglindomi a mia volta. Lei con fare ubbidiente e remissivo rendeva tutto molto più eccitante, il marito, ormai seminudo sulla porta con tutte e due le mani si teneva l'uccello e continuava a ripetere "bravo, bravo spogliala".

Una volta spogliata la faccio sdraiare sul letto e aprendole e sollevandole le cosce, sopra di Lei, con Lui che mi dice di scoparla, la penetrò, dapprima delicatamente poi, sentendola spingere, inizio a dirgli che è bellissima e Lei si eccita ancora di più, aumenta il gemere ed io non resisto all'eccitazione e vengo dopo pochi minuti.

Lei subito mi chiede di fargli succhiare il cazzo così senza pulirlo e io semplicemente sollevandomi sopra di Lei ancora sdraiata glie lo infilo in bocca.

Lui è estasiato, sembra un po incredulo e un po sovreccitato. Mentre Lei mi succhia le dico che la cosa che più mi ha colpito di Lei quella mattina è stato il culo e nel dirglielo ed al solo pensiero il cazzo mi si rigonfia nella sua bocca, Lui che grida "si dai il culo ", Lei che sussurra "si", allora la faccio scendere dal letto dicendogli di mettersi prona sul tappeto, affianco al letto, girata col sedere verso al marito.

Lei silente, scende dal letto e si pone come richiestole a pecorina di fronte al marito.

Io gli prendo le braccia e porto le sue mani sulle sue natiche chiedendogli di allargarle bene affinché il marito potesse apprezzare in pieno la penetrazione anale.

Dietro di Lei in piedi le ho sollevato meglio il culo e in posizione di scavalco con lo sfintere bello aperto, mi volto e guardo Lui, ha sguardo concentratissimo, continua a ripetere "si, si, si", allora ho infilato il pene, dolcemente ma deciso fino in fondo subito.

Lei gemeva, le piaceva e molto, viene quasi subito ma io ero alla seconda edizione mi ci vuole almeno un po, ho proseguito a scoparla nel culo per una decina di minuti o poco più guardando di tanto in tanto Lui che ci incitava ed era arrapatissimo.

Abbiamo raggiunto l'orgasmo di nuovo tutti e due e solo dopo, Lui, si è avvicinato a Lei, baciandola e chiedendole se stava bene. Lei gli ha risposto che si, le era piaciuto.

Siamo ancora ottimi amici e ci siamo anche rivisti ma questa ........È un'altra storia