Incontri
1 nov 2021


Dopo tanti anni di matrimonio, con mia moglie decidemmo di separarci. Ci eravamo resi conto che non c'era neanche più la passione che ci univa quando c'eravamo conosciuti. Quella passione che ti stravolge la vita, e che non vedi l'ora di arrivare a casa dopo il lavoro, perché sai che lei ti aspetta, magari in lingerie, e sai già che ti troverai a letto, senza ricordarti neanche della stanchezza che avevi. Una passione travolgente, e insomma una bella storia d'amore che credevi che non sarebbe mai finita. Purtroppo non fu così.

Dopo un periodo di ripensamenti, del perché di tutto questo e di apatía, decisi di riiniziare da capo. Non volevo impegnarmi sul serio di nuovo, ma ero ancora giovane per non godermi la vita. Così fu che curiosando in internet, mi iscrissi in un sito d'incontri.

Non sapevo bene cosa cercare e cosa volevo. Magari era solo un momento di solitudine e cercavo qualcuno con cui fare due chiacchiere, e da lì a non molto mi arrivò un messaggio con un bel "ciao, come va?", che io ricambiai con un "bene grazie, e tu? Così iniziò una conoscenza virtuale con una donna della quale conoscevo solo il nome. Non scambiammo mai una foto, per sua volontà, e che in seguito avrei capito il perché di questo, per come andò tutta la storia.

M'intrigava molto quella donna, ed ogni volta che chattavo con lei, mi coinvolgeva a tal punto di voler accarezzarla, iniziando a passarli le mani tra i capelli, che io immaginavo lunghi e di color corbino, passavo le mie labbra lungo il collo arrivando a sfiorare la sua bocca, e con le mani iniziavo ad accarezzare quei seni belli sodi. Aveva i capezzoli belli turgidi, e non potevo fare a meno di succhiarli, mentre lei andava giù con una mano e poggiandola sul mio membro notò che ero già in tiro.

Fra una leccata di figa, un pompino e una bella pecorina, non potevo fare a meno di godere alla grande e puntualmente mi trovavo a sborrare, ricambiato da un orgasmo da urlo da parte sua. Peccato che era tutto virtuale, e che io credevo che sarebbe rimasto tale. Per fortuna mia, la storia andò in modo diverso.

Dopo parecchio tempo di messaggi erotici, e di inevitabile eccitamento da parte di entrambi, mi raccontò la fantasia che aveva nel cassetto e che avrebbe voluto realizzare. Da sempre fantasticava in fare l'amore con uno sconosciuto. Mi eccitava l'idea di essere io l'uomo misterioso che avrebbe potuto far diventare realtà quel suo sogno. Non mi tirai indietro, e li chiesi di raccontare come li sarebbe piaciuto che il tutto si realizzasse.

Lei aveva un compagno da tutta la vita, ma non li aveva mai detto di quel suo sogno, che aveva nel cassetto da sempre. Era un'uomo all'antica e non avrebbe capito, così iniziò a raccontarmi quello che aveva sempre desiderato.

Sognava di farlo con uno sconosciuto, il quale sarebbe entrato di notte in casa sua, dopo essersi messi d'accordo perche tutto filasse liscio. Doveva aspettare  che il marito fosse via per lavoro, come capitava ognitanto, e mi avrebbe fatto sapere come avrei dovuto fare.

Non ci siamo sentiti per qualche giorno, e già ero in ansia per il fatto di sentir svanire nel nulla il film che mi ero fatto in testa. Intanto continuavo a sognare.

Quel messaggio in chat che tanto aspettavo arrivò, e ricordo bene il giorno, era un giovedì uggioso che mi rallegrò la giornata.

Mi disse che quel fine settimana sarebbe rimasta sola in casa, visto che il marito andava via 3 giorni per affari di lavoro, aspettava solo che io li dicessi che da parte mia non c'erano problemi in quei giorni.

Iniziamo ad accordarci nei migliori dei modi, perché tutto fosse ricordata come una bella esperienza, in primis per lei, e dopo per me.

Premetto che non l'avevo mai vista di persona, e non sapevo neanche com'era fatta. Ma per come si raccontava, me la immaginavo come sarebbe piaciuta a me, alta, magra con due belle tette, magari con una quarta e mora con i capelli lunghi.

Così arrivammo al dunque, lei aveva già organizzato tutto. La sera del sabato, lei si sarebbe messa a letto bendata aspettando che lo sconosciuto entrasse in casa sua.

Ci acordammo a un orario preciso, così da poter lasciare il portone appena aperto per non molto tempo.

Sinceramente ero già eccitato a pensare a quella situazione, che non avrei mai pensato che potesse succedere a me.

E così arrivò il sabato, il pomeriggio ci scambiamo qualche messaggio, mi disse che sarei entrato in casa sua alle 23, non un minuto in più e non uno in meno.

Parcheggiai la macchina sotto casa sua, e controllando l'orario di continuo, scattò l'ora  precisa.

Mi avvicinai piano al portone che era socchiuso, così come mi aveva detto, e lo chiusi dietro di me.

Mi guardai intorno non sapendo bene dove andare, il cuore mi batteva a mille, e mi accompagnavano solo delle luci soffuse.

Lei si accorse della mia presenza e con una voce ansimante mi disse : "vieni avanti, sono qua".

Aprí piano la porta della camera da dove usciva un lieve suono, era il suo respiro che affannosamente si univa al mio. Ed eccola qua!. Era sdraiata nel letto, coperta solo in parte dal lenzuolo, che lasciava scoperta una gamba e parte del seno, sembrava la musa di un dipinto, era bellissima! Era bendata e non poteva vedere me.

Iniziai a spogliarmi, e dopo averle scoperto l'altra gamba iniziai ad accarezzarli i piedi, erano bellissimi con lo smalto color rosso rubino sulle unghie, come se fosse a conoscenza che era il mio colore preferito. Le mie carezze iniziarono ad andare oltre quelle gambe snelle e perfette. La pelle sembrava di seta, e non tardai molto a passare la lingua sulle cosce, mentre sentivo lei che sussurrava "continua". Era tutto surreale, non mi sembrava vero avere quella donna tutta per me.

La mia lingua era vicina alla sua figa bagnata, facendomi capire che era al culmine, stringendomi la testa con le due mani non feci in tempo che mi trovai a lecarla con avidità. Dopo pochi minuti ebbe il primo orgasmo, bagnandomi tutta la faccia con i suoi umori.

Ci godemmo tutti e due quell'attimo, e poco dopo continuai.

I suoi seni erano belli sodi e quei bei capezzoli turgidi invitavano a essere succhiati. Mentre io succhiavo lei mi accarezzava, passando le mani sulla schiena, sul mio culo e ognitanto sulla pancia in giù, cercando quel mio membro che era in tiro da tanto.

Mi fece capire che voleva essere lei a continuare, e seduta sul letto iniziò a giocare con il mio cazzo. Succhiava da dio e con molta passione, accompagnando il tutto con la mano su e giù, non c'è la facevo più e dopo un pó la fermai, lei capì che ero lì lì per venire, e così ci limitammo alle carezze. La baciai sul collo, e non potei fare a meno di baciare quelle belle labbra carnose, non li dispiaceva affatto. Fra baci carezze, leccate e un bel pompino la penetrai, fece un urlo di piacere e capimmo subito che saremmo venuti da lì a non molto. Non c'è la facevamo più! lei ebbe un'orgasmo intenso tanto da bagnare le lenzuola e io scoppiai con una sborrata che era da tempo che non provavo. Sfiniti cademmo sdraiati sul letto una accanto all'altro.

Dopo un'attimo di relax, si tolse la benda dagli occhi,ed erano belli come li avevo immaginato.

Ci guardammo, e mi ringrazió per la nottata passata con lei e per averle fatto realizzare quel sogno custodito nel cassetto per troppo tempo. Ora avevamo un segreto da custodire in due. Quelle poche ore che ci separavano dall'alba, le passammo abbracciati. La mattina mi alzai, la salutai con un ultimo bacio, mi vestí e uscì da casa. Non la rividi mai più, come doveva essere da previ accordi presi. Per me fu la storia più assurda, più eccitante e più bella che io ricordi.

Non lo mai raccontato a nessuno e dopo svariati anni mi sono deciso a ricordarla con i miei amici sapendo che lei sarebbe stata in grado di scriverla a posto mio.

P. S. Grazie a Roberto per aver condiviso con me questa bella storia, e avermi permesso di scriverla 😉