Incontri
15 lug 2020


L'attesa è il momento più emozionante... Il momento in cui si può sentire l'elettricità che attraversa i due corpi distanti ma già vicini.... Il momento in cui i vestiti si sganciano e scivolano giù.... Il momento in cui mi afferri il cazzo già duro attraverso i boxer bagnati... Lo tiri fuori e lo ingoi con le tue labbra infuocate e calde...e tutto Si fa confuso.

Mentre dovresti fare altro e ti trattieni

.... dovresti andare e invece lei te lo prende in bocca

E magari ti chiamano, chiedono dove sei, e a te sta uscendo il cervello, e sai che devi andare...ma lei ha un odore che ti trapassa... e la senti...è tutta bagnata... aspetta solo te... mentre la vedi che te lo succhia avidamente....

Le metti una mano sopra per sentire ancora meglio che è proprio lì, per te...

Le accompagni i movimenti della testa così che entri bene fino in fondo. Quanto ti piace dominarla...lei che ti sta succhiando il cervello va sfondata contro il muro... nello spazio piccolo le prendi la testa tirandola su per i capelli... prima di levarcela indugi ancora .... come fai a levarcela...con lei che ti succhia roteando sulla punta....

Poi la tiri su per i capelli e le levi i vestiti , scoprendole i seni...

L’appoggi contro il muro e le sollevi una coscia.

L’umidità ti bagna i pantaloni e le dita.. vorresti entrarci con tutta la mano e bere tutto quel succo...

Lei ansima con il viso rivolto verso l’alto...

Prendi i capezzoli tra i denti.. un misto di piacere e dolore stringi... Stringi fino a quando il gemito si tramuta in un grugnito di dolore.

E piano appoggi la punta....

Se tu dovessi ascoltarti, la sfonderesti senza ritegno e senza mai fermarti, come su una discesa in bici senza freni...

ma vuoi aspettare ... la punta si bagna delle sue vibrazioni ... lei è già in trance... lo vedi dagli occhi languidi senza parole...

Piano piano continui ad aprirti in lei... come Mose’ tra le acque dividi le carni ...

Arrivi ancora più dentro, la metti in modo tale che gli arrivi fino in fondo... te la vuoi sfondare... non fai che pensarci...

Il sudore si mescola alle lacrime e alla saliva, in un mix da cui non puoi più staccarti... ti aspettano, devi andare, ma la devi inondare... il mondo vada a fanculo... ora sei solo lì ad assaggiare i sapori del sesso... vuoi stordirti l’anima... e lei ti trema tra le mani... la senti che cambia il respiro... la pelle quasi brivida...

Continui a tenerla stretta... è tua lei e tutta la sua essenza... come un vampiro si ciba delle anime candide...così ti crogioli a vederla aumentare e crescere nel piacere...

lei ormai è solo un gemito... si divincola ma tu la tieni ferma... devi possedere anche il suo sguardo mentre viene... ti devi cibare di tutta il suo essere femmina....

E quando poi infine un urlo sordo la scuote dall’interno... la guardi fiero ... come un novello Mefisto osserva chi ha portato nel solco del peccato...

E orgoglioso

poi ... le chiedi il tuo lauto pagamento...

si dovrà cibare di ogni goccia di te, a costo di estirpartela da dentro...

Così ti metti sopra: non ti deve scappare... all'altezza della sua testa.. e le porgi il tuo scettro... violandone la bocca rosea e dolce... e già a vederla, quella trave nella bocca di un angelo violato, hai dei brividi sulla schiena...

Lei ti assaggia, ti scruta.. ti accoglie... le sue labbra sono morbide carezze, la lingua un'umidità calda e profondissima... l'angelo ha ormai ritrovato la sua ombra e questa ha preso il sopravvento...

Ti succhia sempre più avidamente... è bello vederla, non smetteresti mai

Ma per te non è ancora abbastanza... vuoi sentire la punta in fondo alla gola... ti spingi avanti ... la blocchi... non può più arretrare...

I suoi occhi lucidi e spalancati.... Il rimmel cola lungo le guance mescolato alla saliva, al sudore...

Unisci al suo movimento il tuo, hai troppo desiderio di sfondarla in ogni sua parte...

la senti che quasi le stimoli il vomito ... ma lei è lì per te ... e te non puoi fermarti... non puoi perché ti esplode tutto quello che hai dentro... lei è lì per essere usata..

Senti un’onda grave che ti cresce dentro, un suono gutturale che ti prende la gola... i muscoli si inarcano e il respiro si fa sempre più denso...la morte e la vita insieme ti attraversano in un urlo che esplode nella sua bocca... come melassa calda... la inonda, sporcandole il viso...

e tu , sgravato dai pesi del mondo, con le dita le accosti piano le gocce alla lingua... perché neppure la più piccola parte di te rimanga fuori di lei...