Erano passati una decina di giorni dalla festa di compleanno a casa di Giovanna e Gina stava preparando la cena; due piatti di prosciutto crudo su un letto di finocchio, arancia e cipolla di tropea il tutto completato da scaglie di parmigiano ed aceto balsamico. Willy rientrò dal lavoro con una scatola tra le mani. “Ciao principessa... tutto ok?” “Si, si... tutto bene....” rispose la donna che intravedendo il pacco chiese “Che hai comprato di bello?”. Willy con un sorriso sornione adagiò la scatola e le rispose “Una sorpresa... poi vedrai....”. A tavola Gina cercava con lo sguardo quell'involucro che tanto la incuriosiva. “Ho fatto la spesa....” disse Willy continuando la cena “Un po' di materiale per animare ancora di più le nostre serate...”. La donna finì velocemente il suo piatto, si alzò e si avvicinò alla misteriosa scatola. “Dai... fammi vedere cosa contiene...” aprì l'involucro e all'interno vide la scritta “Sexy shop Pepemio”. “Che cosa hai comprato??”. “Ci sono un sacco di “giochini” con cui divertirsi....”. Gina cominciò ad estrarre il contenuto: vibratori di varie misure, anelli fallici, oli per massaggi, ovetti vibranti, plug anali, uno strapon oltre ad altri vari sex toys di cui ignorava l'utilizzo. “E questo?” chiese mentre brandiva un sacchetto contenente varie cinghie. “Li dentro ci sono dei costumi da indossare......” rispose Willy sorridendo. “E questa cos'è?” domandò ancora Gina. “Sono cinghie per legare un corpo disteso sul un letto....”. Gina studiava tutti gli oggetti pregustando già il loro utilizzo ma si concentrò proprio su quelle cinture. “Proviamola subito questa dai...”. “Sapevo che ti sarebbe piaciuta...” disse Willy mentre veniva trascinato per mano in camera pensando bene di cautelarsi ingerendo metà gelatina di Rabestrom che avevano simpaticamente ribattezzato “mezzino”. “Come vanno sistemate?” si interrogò la donna. “Ti faccio vedere...” spiegò Willy sistemando le cinghie al letto. “Vedi?... così è pronta... distenditi sul letto dai...”. “No, no... devi distenderti tu....” disse Gina ridacchiando. “Io??.. veramente pensavo... va bene dai... immagino debba spogliarmi vero?” “Chiaramente... ti voglio completamente nudo” ordinò la donna. Willy si tolse tutti gli abiti e si adagiò sul letto mentre veniva legato ai polsi e alle caviglie ritrovandosi a braccia e gambe larghe e bloccate. “Ed ora cosa vuoi farmi?” chiese Willy mentre la sua partner si avvicinava e con una sciarpa di raso gli oscurava la vista. “Mi diverto un poco... non preoccuparti...”. “Non sono preoccupato.. solo curioso...” lui rispose. Gina si spogliò completamente ed iniziò a carezzare Willy con delicatezza partendo dal torace sino al collo, muovendosi con estrema lentezza compiaciuta dai brividi che palesemente attraversavano il corpo del suo uomo che si tendeva immobilizzato dalle cinghie. Iniziò a giocare con i suoi capezzoli sfiorandoli e pizzicandoli per poi scendere lungo i fianchi sino alla parte esterna delle sue cosce per risalire accentrando le sue attenzioni sull'interno delle gambe dell'uomo. Arrivata al suo inguine iniziò a lambirgli il pene, cautamente, con estrema lentezza, come fosse un gioiello prezioso. L'uomo sentiva il sangue confluire verso il proprio sesso che iniziava ad irrigidirsi sotto il trattamento che stava subendo e Gina che proseguiva la sua manipolazione fino ad ottenere una vigorosa erezione. Iniziò a stringere forte l'asta masturbandolo lentamente mentre le dita dell'altra mano andavano a cercare il suo orifizio anale provocando fremiti al suo uomo che mugolante si contorceva dal piacere accresciuto dall'essere bendato e legato al letto. Gina era eccitatissima dalla situazione e con perversa lentezza continuava nella sua esplorazione del retto di Willy inserendoci due delle sue piccole dita mentre alternava lo sguardo dall'interno delle gambe aperte dell'uomo al suo volto per compiacersi delle sue reazioni. Non era sua intenzione provocargli dolore e voleva sincerarsi che anche lui provasse lo stesso piacere che lei stava vivendo. Prese un dildo dalla scatola dei toys ed iniziò a passarglielo sull'inguine e il perineo, come faceva su se stessa quando si masturbava. Oramai presa da un ardente desiderio di spingersi oltre, lubrificò la vergine cavità dell'uomo ed eccitata iniziò a spingergli quella cappella di silicone all'interno del sedere. Willy ebbe un sussulto, lei vide la sua bocca spalancata ma non udi nessuna protesta uscirne fuori quindi proseguì nella sua opera spingendo ancor più profondamente il giocattolo. Il pene dell'uomo si ergeva maestoso e Gina colse l'occasione per carezzare con un dito il glande soffermandosi sul suo piccolo foro prima di sfiorarlo con le labbra. Vi accennò un bacio per poi prendere nella sua bocca la cappella che sentiva calda e gonfia sino al momento che capì che l'uomo stava per sborrare quindi spostò il membro sul suo seno dove esplose bagnandola con numerosi schizzi di sperma. Avviò lentamente a ripulirlo con la lingua ma resosi conto che non accennava a perdere la sua rigidità ed eccitata come poche altre volte salì sul suo compagno penetrandosi vogliosa e montandolo freneticamente. Willy ancora legato riuscì a far scivolare la benda dagli occhi e gli apparve l'incantevole immagine di Gina affannata, torreggiare sopra di lui mentre si strizzava i seni e sobbalzava sul suo fallo con il volto trasfigurato dal piacere. Gina aveva gli occhi socchiusi e mormorava frasi senza senso quando sentì l'orgasmo arrivare e scatenare una pioggia di squirting su Willy che ammaliato non le staccava gli occhi di dosso. Solo qualche secondo per riprendere fiato ed inaspettatamente ricominciò a cavalcare il sesso di Willy che, favoreggiato dal “mezzino” ingerito, non manifestava alcuna intenzione di calare di vigore. Gina riuscì ad avere un secondo orgasmo prima di accasciarsi su di lui. “Sei stata fantastica...” disse ancora legato dalle cinghie. “Vederti così smaniosa mi riempie di piacere..”. “Non ho accora finito...” specificò lei mentre raccoglieva il vibratore scivolato sul materasso ed iniziando a passarselo sui seni dando vita ad uno spettacolo fissando Willy negli occhi. Passava da un capezzolo turgido all'altro descrivendoci cerchi concentrici per poi indirizzarsi verso le proprie cosce. L'uomo seguiva la scena come ipnotizzato, impossibilitato a fare alcun movimento, sentendo le tempie pulsare e la cappella ribollire; il vibratore strusciava sulla vulva lentamente per dedicarsi al clitoride magnificamente gonfio in quella vagina aperta come a chiedere maggiori attenzioni. Vide le dita di una mano di lei allargare le grandi labbra mentre incanalava il dildo nell'orifizio sino a sparire completamente all'interno. Gina si stava masturbando ossessivamente, quasi a volersi sfondare fino all'utero, gemendo di piacere come invasata sino ad arrivare ad un terzo orgasmo con uno zampillo che arrivò sino al volto di Willy che oramai al culmine dell'eccitazione non riuscì a trattenere il suo piacere e senza neppure toccarsi, con una copiosa eiaculazione ricambiò il getto ricevuto che si abbatté sul corpo della donna. Gina si gettò sul corpo disteso sul letto per abbracciarlo e baciarlo teneramente mentre recuperava l'energia quando Willy le mormorò “Principessa... amore mio... sei pazzesca però... prima di addormentarti... potresti slegare le cinture ???.... Gina.... Gina.... ma stai già dormendo???”. Passò le seguenti ore legato in quella posizione, zuppo d'umori, sino al risveglio del suo amore.
